Storia delle discoteche di Riccione

La storia delle discoteche di Riccione dura ormai da quarant'anni. Anche se negli anni '60 le 'disco' erano ben diverse, ovvero eleganti sale da ballo ad ingresso esclusivo, dove si ballava dalle nove a mezzanotte ascoltando grandi artisti come Dorelli e Mina.
Negli anni '70 e '80, vero e proprio periodo della cuccagna per la Perla, è iniziata lenta ma inesorabile la trasformazione dei locali. Dagli Usa è arrivato il nuovo concetto di locale, con nuovi orari, la figura del dj al posto delle band in live, mentre charme ed eleganza lasciano il posto a trasgressione e desiderio di ballare fino allo sfinimento. E' questo il periodo in cui nascono le discoteche attuali, nuove per dimensioni e musica: la Baia Imperiale (ex Baia degli Angeli), il Cocoricò, il Pascià, il Peter Pan, il Prince (ex White Elephant) e il Liz (oggi Nu Echoes). Locali che riscuotono enorme successo ma scatenano pure polemiche che li costringono a trasferirsi sulle colline dove tuttora risiedono.

Serate, eventi, tendenze

Col tempo le disco si sono suddivise in tre tronconi ideali: fashion, commerciali e di tendenza. Nonostante la crisi, i locali si sono costantemente rinnovati, mantenendo intatto il loro fascino e continuando ad ospitare i migliori dj set internazionali e ad organizzare party di livello. Nel frattempo, l'offerta notturna si è arricchita di un nuovo tipo di locale a ingresso totalmente gratuito: le spiagge della zona del Marano come Beach Café, Hakuna Matata e Operà.